«Abbiamo invertito la rotta di un Paese, l’Italia, che era allo sbando», afferma Arianna Meloni, partecipando alla Festa del coordinamento cittadino a Napoli. La responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia ricorda i successi del governo e la cornice partenopea è congeniale per sottolineare che proprio dal Sud ha ripreso la marcia la locomotiva Italia. «Il Mezzogiorno è ripartito – sottolinea -. Sono tornati gli investitori, è tornata a crescere l’occupazione, che qui al Sud cresce in percentuale più alta. Siamo riusciti a invertire la rotta smettendo di buttare i soldi dalla finestra. E questo perché abbiamo immaginato una politica seria, progettuale, di lungimiranza»
‘Con l’abolizione del reddito di cittadinanza tutti dicevano che si sarebbe fermato il lavoro, invece è ripartito e abbiamo un milione di posti di lavoro in più in due anni e mezzo di governo. Non dobbiamo lasciare nessuno per strada ed essere al fianco dei più deboli, come stiamo facendo con il reddito di inclusione. E comunque 24 milioni di italiani che sono attualmente al lavoro è un record assoluto. È cresciuto anche il lavoro femminile perché avere un figlio non può essere un limite alle proprie legittime aspirazioni. Ed è cresciuto il lavoro a tempo indeterminato. Se si può lavorare, si deve poter lavorare e lo Stato deve esserti vicino per darti questa possibilità, non la mancetta per farti stare sul divano»
«Altri puntavano su monopattini e banchi a rotelle. Noi su lavoratori e imprese. Abbiamo tagliato il cuneo fiscale. E quando l’abbiamo fatto la sinistra ci ha aggredito. Aumenta l’occupazione, diminuiscono le tasse e si ricordano che bisogna chiamare alla rivolta sociale. Questo ci fa capire che alcuni sindacati sono più impegnati a portare consensi al Pd che non ad aiutare i lavoratori».
A corredo la responsabile della Segreteria politica di FdI ricorda che dall’insediamento del governo sostenuto dall’alleanza di centrodestra lo spread è diminuito notevolmente («da 223 punti base ai 110 di oggi»). «Con i soldi risparmiati stiamo investendo sulle infrastrutture».
Sul riarmo assicura: «Nemmeno un euro verrà tolto alla sanità o ai fondi di coesione».