Carcere di Parma: Un 36enne si toglie la vita nel giorno di ferragosto

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Un nuovo suicidio è avvenuto nella giornata dedicata ai detenuti. Nella tradizionale visita di Ferragosto nelle carceri italiane delle associazioni e dei movimenti che si occupano delle condizioni di vita delle persone private della libertà e di lavoro degli agenti della polizia penitenziaria, un uomo si è suicidato in carcere. Un tunisino di 36 anni in attesa di giudizio si è tolto la vita nel carcere di Parma nel pomeriggio di Ferragosto, proprio mentre era in corso la visita dei Radicali e del Garante nazionale. L’uomo era arrivato da Ancona da soli 3 giorni e l’anno prossimo avrebbe finito di scontare la condanna che gli era stata inflitta per ricettazione e per altri reati connessi al traffico di stupefacenti. Il tunisino si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella della sezione isolamento del carcere di Parma, dov’era stato trasferito solo il giorno prima. Il suicidio è stato reso noto da Aldo di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Spp, secondo cui con quello di ieri “salgono a 67 i suicidi nelle carceri dall’inizio dell’anno e a 3 quelli nell’istituto di Parma”. “È una strage di stato senza il minimo impegno da parte del governo per arginarla. Il governo dovrebbe agire nell’interesse collettivo e non muovere le proprie decisioni, disinteresse in questo caso, solo per ideologia politica. La polizia penitenziaria è allo stremo senza interventi il sistema imploderà”. Una triste realtà su cui il ministro della Giustizia, Nordio, nei giorni scorsi ha promesso di intervenire.

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