Elena Maraga, maestra d’asilo e modella di Onlyfans, Valditara prepara un codice etico

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Elena Maraga, 29enne, educatrice dell’asilo parrocchiale di Maserada (Treviso), assunta a tempo indeterminato da 5 anni, è finita nell’occhio del ciclone dopo che alcuni genitori dei suoi alunni hanno scoperto che era titolare di un profilo in cui pubblicava foto e video su Onlyfans, è stata posta in ferie forzate. La Maraga ha dichiarato più volte che non si licenzierà spontaneamente, pertanto l’asilo sta cercando un accordo economico extra rispetto alle sue spettanze di legge per incentivarla ad andarsene.

L’istituto infatti non può né sospenderla, né licenziarla invocando la giusta causa, non essendoci alcuna norma che glielo consenta per tale fattispecie che riguarda esclusivamente la sfera privata dell’educatrice.

Il ministero dell’Istruzione si appresta ad adeguare il Codice etico che già esiste per i dipendenti della pubblica amministrazione, corredandolo di un’ampia pagina sull’uso corretto dei social.

Valditara intende aggiornare il codice etico, non la creazione di nuovi Codici – sul comportamento degli insegnanti sui social. Una commissione di giuristi ha lavorato a stretto contatto con il ministero dell’Istruzione per questo adeguamento e il lavoro è alle battute finali. Il Codice di comportamento nazionale per i dipendenti pubblici è stato aggiornato l’ultima volta nel 2023 e già prevede che si debbano “evitare dichiarazioni, immagini o comportamenti che possono danneggiare il prestigio o l’immagine dell’amministrazione”.

Il codice etico è “un’iniziativa partita dal basso, dalle nostre insegnanti, ben prima dell’esplodere del caso della maestra che pubblicava foto su OnlyFans” spiega Simonetta Rubinato, presidente di Fism Treviso. “Il codice di condotta, quindi non disciplinare, di cui abbiamo già una bozza, si articola in circa 12 principi deontologici che vanno dall’integrità professionale all’imparzialità nei confronti degli alunni e delle famiglie, dal rispetto della privacy all’uso corretto delle risorse della scuola, dall’aggiornamento continuo al rispetto dei principi cattolici dell’asilo. E poi l’uso discreto dei social media, un tema caldo in questi giorni. Raccomandiamo – sottolinea Rubinato – un utilizzo professionale che, pur nel rispetto della libertà personale del lavoratore, non diventi mai lesivo del progetto educativo e dell’indirizzo cattolico della scuola, né del decoro della professione docente”.

Elena Maraga non ci sta: “Peggio io il genitore che mi ha scoperto?”
“Non so chi sia peggio, io che vendo su Onlyfans foto a pagamento o il papà che con un bambino e una moglie la notte si iscrive alla mia piattaforma. Non c’è nulla di natura pornografica, sono semplicemente degli scatti sensuali”.

Da quando è scoppiato il caso, i vari account social della maestra, che si è costruita una carriera parallela da personal trainer e culturista agonista, hanno moltiplicato il numero di follower che la seguono.

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