“Sogni Rubati, Spiriti Indomiti”, così la comunità palestinese definisce i suoi bambini ospiti dei diversi campi profughi che secondo le autorità palestinesi verrebbero definiti, dalle forze genocidarie di Israele “bestie umane”. In realtà, loro, che certo non vivono una condizione agiata e ottimale, stanno semplicemente sognando la libertà. La loro innocenza rubata è un grido di giustizia, non smettete di parlare di loro.