Giuseppe Conte oggi in piazza per la manifestazione contro il riarmo della Ue. ll Pd ci sarà?

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Nella piazza di oggi contro il “riarmo” della Ue, organizzata dal M5S e da Conte, è molto varia e composita, adatta per tutte le stagioni e tutte le manifestazioni e si preannuncia come un punto di convergenza per una variegata gamma di partecipanti, accomunati dalla volontà di esprimere dissenso verso le politiche europee in materia di difesa ma completamente e sostanzialmente diversa nell’ideologia di fondo e con ricette alternative tra loro su come fermare la guerra e la Russia di Putin.

In piazza, sabato, con il dubbio su Elly Schlein, ci saranno anche i sostenitori della causa palestinese, noti per il loro impegno a favore dei diritti del popolo palestinese, vedono nel piano di riarmo europeo una minaccia alla pace e alla stabilità internazionale.

“Si conferma l’urgenza di un grande movimento contro il riarmo e la guerra. Per questo abbiamo immediatamente risposto all’invito di Giuseppe Conte e parteciperemo sabato alla manifestazione indetta da M5S. Ci saremo sabato 5 aprile, alle 13 in Piazza Vittorio con il nostro enorme bandierone della pace e quello della Palestina per dire no alla prosecuzione della guerra in Ucraina e del genocidio a Gaza, per esprimere la nostra netta opposizione al governo Meloni e alla Commissione Europea di Ursula von der Leyen”, annuncia Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

Il giornalista Marco Travaglio, direttore del quotidiano “Il Fatto Quotidiano”, sarà presente per offrire la sua analisi sulle implicazioni politiche e sociali del piano di riarmo. Tra i presenti anche l’influencer napoletana Rita De Crescenzo, nota per aver recentemente attirato l’attenzione su Roccaraso attraverso i suoi video virali su TikTok, che hanno portato migliaia di turisti nella località sciistica abruzzese, De Crescenzo ha deciso di aderire alla protesta, ampliando il pubblico dell’evento grazie alla sua vasta platea di follower. Ha annunciato la sua presenza il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Questo piano di riarmo una fregatura per l’Italia: chi non prenderà i fondi di coesione rimarrà indietro. L’Italia è un dilemma: o si indebita sempre di più spendendo in armi e munizioni o dovrà utilizzare i fondi di coesione per toglierli alle esigenze del sud e delle aree disagiate del nord”. Così il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte fuori da Montecitorio. “Per l’Italia è una prospettiva negativa ma lo è per tutta l’Europa. L’Italia rimarrà sempre più indietro. La piazza del 5 aprile? Noi abbiamo a aperto a tutte le forze politiche, le associazioni – ha concluso – confido che ci sia anche il Pd e tutte le forze che ritengono questo piano di riarmo una prospettiva folle che farà malissimo all’Italia”

Giuseppe Conte ha diffuso un messaggio chiaro sui propri canali social: chiunque si professi contrario al riarmo degli Stati europei sarà ben accetto in piazza. Il tema centrale dell’appuntamento di sabato 5 aprile sarà l’opposizione alla “deriva bellicista” dell’Ue. Non è ancora chiaro quali altri partiti potrebbero essere presenti in piazza il prossimo 5 aprile, viste soprattutto le spaccature interne al Pd sull’argomento riarmo. Più probabile la presenza di esponenti di Alleanza Verdi Sinistra.

“Offriamo la piazza a tutte le forze politiche e cittadini che vorranno dire che c’erano quando si è deciso di investire 800 miliardi in armi e abbandonare la transizione ecologica”, così Giuseppe Conte chiama a raccolta le forze del centrosinistra e le realtà del mondo civile che si oppongono al ReArm Eu. Non resta che attendere possibili risposte da parte dei leader dei partiti.

Ad oggi non è ancora chiaro quante persone si recheranno alla manifestazione che il Movimento Cinque Stelle ha organizzato a Roma, in piazza Vittorio Emanuele II, per dire no al riarmo europeo.
Non ci sono troppi dubbi da parte di Alleanza Verdi Sinistra. Il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni scenderà in piazza il prossimo 5 aprile per dire “no” al piano di Ursula von der Leyen e per tenere fede alla decisione già palesata durante il voto di due settimane fa a Strasburgo. Resta l’incognita del Partito Democratico.

I dem infatti si sono “spaccati” sugli aiuti militari all’Ucraina e sul sostegno al ReArm Eu: la leader del partito, Elly Schlein, aveva chiesto di non esprimersi lo scorso 12 marzo ma quasi metà degli eurodeputati hanno votato sì. Una divisione evidente già il giorno precedente al voto quando c’è stato un confronto interno al partito. Molti deputati e senatori dem hanno già detto che non saranno presenti per svariati motivi.

Non si esclude che alcuni esponenti del Pd contrari al piano di riarmo dell’Unione europea possano presentarsi nella piazza organizzata dal Movimento Cinque Stelle.

Nel messaggio diffuso sul sito dei pentastellati è possibile leggere che la piazza si esprimerà contro il riarmo e il consequenziale spreco di miliardi mentre scuole, ospedali e servizi pubblici vengono “lasciati senza risorse”. L’idea è quella di trovare un’alternativa al ReArm Eu di von der Leyen e reindirizzare i fondi verso scuole, ospedali e servizi di welfare.

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