Il niet di Putin obbliga Trump a ripiegare

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Trump non strappa a Putin la tregua, riesce solo ad ottenere un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche . La risposta dello Zar è stata gelida : non può esservi una completa cessazione del fuoco senza la fine totale della fornitura di armi all’ Ucraina e della cooperazione di intelligence da parte dei Paesi Occidentali. È stato il niet del Cremlino che ha obbligato Trump a ripiegare su una tregua limitata agli attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche . Dopo due ore di telefonata , diciamo che tra i due Presidenti si è rotto il ghiaccio sul conflitto, introducendo, dopo tre anni di guerra, la possibilità di ridurre l’ intensità dello scontro. Le condizioni poste da Putin puntano a far venire meno la fornitura di armi all’ Ucraina, ma questo non può essere accettato da Zelensky, ne’ dagli alleati europei che sono determinati a garantire l’ indipendenza e sovranità di Kiev. Intanto l’ eventuale cessate il fuoco parziale concordato telefonicamente, giova sia all’ Ucraina che sta soffrendo un forte gap energetico, ma anche alla Russia che più volte ha visto bersagliate le sue infrastrutture, dagli attacchi dei droni ucraini. Le reazioni, a caldo, di Bruxelles e Londra sono chiare: l’ Europa non lascierà l’ Ucraina da sola e senz’ armi , perché questo permetterebbe a Putin , una volta terminato il cessate il fuoco, di riprendere quella che lui definisce la denazificazione dell’ Ucraina. La rigidità di posizione da parte della Russia sta creando problemi a Donald Trump, perché aumenta sempre di più il numero degli americani che invocano di fare molto di più per l’ Ucraina.Quindi il capo della Casa Bianca al di là dei suoi continui proclami e farneticanti esternazioni, non può che prendere atto che Putin è il suo ostacolo più difficile. Ma nonostante le evidenze dei fatti, Trump ostenta ottimismo. Ha riferito di aver discusso con il Cremlino importanti accordi economici su scala globale e di avere chiesto alla Russia di limitare all’ Iran il suo programma nucleare. Ma al di là dell’: istrionismo trumpiano, i fatti ci dicono che il mancato accordo sul completo cessate il fuoco, da’ ragione a Zelensky, quando dice che sono le condizioni di Putin il vero ostacolo alla fine della guerra. Mosca vuole conservare i territori conquistati che è ciò che Kiev non può accettare. Questo spiega il perché l’ Europa insiste sul fatto che ai negoziati , necessariamente deve partecipare anche l’ Ucraina. All’ interno di questo scenario ancora tutto da decifrare, la Germania modifica la sua Costituzione, per togliere il freno al debito e consentirle di spingere l’ Europa ad accelerare sul piano di difesa comune.

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