La magia trumpiana sembra già ai titoli di coda

Date:

È presto per dire che Trump ha fallito i suoi obiettivi. Ma quella parte dell’ America che credeva nel suo tocco magico in economia, la promessa di mettere fine al conflitto russo-ucraino in ventiquattro ore, di portare la pace in Medioriente, oggi sta a guardare perplessa e con il fiato sospeso. Donald dopo aver archiviato la propaganda delle ventiquattro ore sull’ Ucraina, dando per certi un accordo con Putin entro due settimane, come pure in Medioriente parlava di una tregua lunga e duratura , al netto di prevedere sulla Striscia di Gaza, la costruzione di lussuoso villaggio turistico. Chi non ricorda quel video che in poche ore divenne virale , che ritraeva lui e il Premier israeliano, seduti comodamente in riva al mare, in quel di Gaza, a sorseggiare un drink ? E chi non ricorda la sua statua eretta nella Striscia, mentre i morti, ancora caldi , imploravano la pietas umana ? E invece oggi il tycoon è furioso con il suo amico Putin che ha rispedito al mittente , senza troppi fronzoli , la proposta americana per un cessate il fuoco. A Gaza , intanto Israele allarga il conflitto e la strage della popolazione palestinese continua nel silenzio di un mondo ipocrita. L’ Iran si oppone ad un negoziato sul nucleare diretto con gli Usa. È arrivato il giorno dei dazi che Trump ha salutato come ” il giorno della liberazione” , ma riteniamo sia diventato il giorno dell’ incubo e la stella del visionario Elon Musk, sembra aver smesso di brillare : prime tensione con Trump. A poche settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, il Presidente degli Stati Uniti, ha commesso una serie di passi falsi: l’ umiliazione inflitta a Zelensky nello Studio ovale e dinanzi alle telecamere, che però alla fine si è rivelato un boomerang perché ha rafforzato e per certi versi sdoganato il leader russo sulla scena internazionale e né oggi può addossare la colpa per il mancato accordo a Kiev, in quanto Zelensky dopo l’ increscioso episodio di Washington, aveva dato il suo assenso alla proposta di tregua di Trump. In Medioriente minaccia l’ Iran ma propone una nuova trattativa, convinto che il regime teocratico, ormai alle corde in tutte le aree di influenza, dalla Siria al Mar Rosso passando per Hezbollah e Hamas, non potra’ tirarsi indietro. Ma Teheran risponde rifiutando il negoziato diretto , scegliendo una trattativa mediata dall’ Oman. Quanto ad Israele ,la strategia di suggellare definitivamente l’ accordo di Abramo , con l’ Arabia Saudita di Bin Salman, per isolare sempre di più l’ Islam sciita , rischia di fallire perché lo Stato ebraico ha ripreso le sue operazioni militari nella Striscia, continuando a mietere vittime innocenti. Ma quello che dovevano essere i due cardini della situazione economica, i dazi per punire i Paesi che esportano tanto negli Usa e il riportare la produzione tra le mura domestiche, stanno, ad oggi, avendo effetti disastrosi. Le borse americane nelle ultime settimane sono in caduta libera, bruciano ogni giorno decine di miliardi di dollari. Quanto al rapporto di Trump con il suo più grande finanziatore, Elon Musk, sembra si stia incrinando: il miliardario sud africano appare sempre di più una zavorra per Il Presidente. A poco di due mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca, la magia di Donald Trump sembra già ai titoli di coda .

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi post:

Sottoscrivi

Popolare

Articoli Correlati
Articoli Correlati

Revenge Porn. Conflitti morali e dilemmi sociali all’Off/Off Theatre

Il palco dell’OFF/OFF Theatre si trasforma in un’arena di...

Trento, maxi rissa tra 20 giovani: paura in centro

Una maxi-rissa è scoppiata, nella tarda serata di ieri,...

Onu: migliaia di famiglie hanno lasciato zona ovest di Gaza

Migliaia di famiglia hanno lasciato la zona ovest della...

New York Times, in video ambulanze colpite a Gaza con luci emergenza accese

Il New York Times ha pubblicato un video che...