Macron e il sogno di una Senna pulita

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Ridare una nuova vita alla Senna che romanticamente scandisce la vita di Parigi, è sogno o utopia? Nel secondo caso il costo sarebbe altissimo, sempre che l’ impresa, perché di questo si tratta, riesca. Gli organizzatori delle Olimpiadi di Parigi hanno peccato di presunzione e arroganza, tipico, dei francesi, che non me ne vogliano per l’affermazione. Nella capitale francese piove ininterrottamente da maggio , rendendo vane tutte le previsioni e calcoli sulla depurazione del fiume, mandando a monte gli investimenti milionari per la creazione di infrastrutture che avrebbero dovuto raccogliere le acque piovane, che si sono rivelate insufficienti. In una grande città come Parigi, è legittimo chiedersi se sia possibile rendere più accessibile il fiume che attraversa la città. Il piano molto ambizioso, voluto da Macron, va avanti da sette anni, senza certezze circa l’ obiettivo da raggiungere. Intanto durante queste Olimpiadi, molti atleti per tuffarsi nella Senna hanno trovato molte difficoltà e riportato malori.Terminati i giochi olimpici vedremo se la promessa di Macron di rendere la Senna pulita e balneabile sarà mantenuta. Quindi i parigini dovrebbero nel prossimo anno andare a bagnarsi nel fiume. Mah! La rete fognaria di Parigi risale all’ottocento e parte delle acque reflue e piovane attraversano gli stessi tubi. Quando il flusso trabocca finisce nella Senna con il suo bel carico di batteri. Gli investimenti per migliorare la qualità delle acque reflue e la raccolta delle acque piovane negli ultimi 5 anni sono stati ingenti, ma con scarsi risultati a quanto pare. Infatti la prova di quanto diciamo l’ abbiamo avuta dai giochi olimpici di questi giorni. Possiamo dire che è stata una follia tutta macroniana. La solita grandeur francese, tronfia di presunzione e a tratti arrogante. I problemi di queste Olimpiadi esistono e i loro strascichi andranno avanti ancora per parecchio tempo. Come si è potuto lasciare i capi di Stato, tra cui il nostro, sotto la pioggia battente, mentre Macron e la sua first lady erano al coperto? E che dire di una mensa olimpica che non è piaciuta a nessuno? O addirittura dei letti di cartone? E l’aria climatizzata nelle stanze degli atleti, inesistente? Molti ed altri interrogativi si pongono e porranno al Presidente francese , i suoi oppositori politici. Mentre Macron continuerà con le sue ambizioni e le sue utopie, i francesi si chiederanno: ” Dov’è la Francia? ”

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