Il disegno di legge che riforma l’accesso ai corsi di laurea in medicina, passato al Senato con 87 voti favorevoli e 40 contrari, che di fatto elimina i test d’ingresso per le facoltà di Medicina per l’anno accademico 2025-2026, genera un clima di incertezza tra gli studenti liceali prossimi al diploma. La riforma prevede l’accesso libero al primo semestre, seguito da una selezione basata sui risultati accademici e su una graduatoria nazionale. I dettagli operativi, però, restano ancora indefiniti, lasciando migliaia di aspiranti medici senza linee guida chiare su come prepararsi.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha istituito un tavolo di lavoro per definire le nuove modalità di accesso ai corsi di Medicina. Presieduto dal professor Andrea Lenzi, il gruppo è composto da esperti e docenti del settore. L’obiettivo è armonizzare i corsi di studio del primo semestre e stabilire criteri uniformi per la selezione degli studenti. Nonostante l’avvio dei lavori, le tempistiche per l’adozione delle nuove misure restano incerte, alimentando il senso di precarietà tra gli studenti.
In questo contesto di incertezza, le università private rappresentano per molti una certezza. Istituti come l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Humanitas University hanno già pubblicato le date dei propri test di ammissione per il 2025, offrendo agli studenti un percorso di preparazione definito. Questa chiarezza attira un numero crescente di candidati, disposti a sostenere costi elevati pur di avere una prospettiva certa per il loro futuro accademico.
La mancanza di informazioni precise sulle nuove modalità di accesso alle università pubbliche rischia di penalizzare gli studenti meno abbienti, che non possono permettersi le rette delle università private. Inoltre, l’assenza di linee guida chiare rende difficile per gli studenti pianificare la propria preparazione, aumentando l’ansia e l’incertezza riguardo al loro futuro formativo.
È fondamentale che il MUR e le istituzioni accademiche forniscano al più presto indicazioni dettagliate sulle nuove modalità di accesso ai corsi di Medicina. Solo attraverso una comunicazione tempestiva e trasparente sarà possibile garantire a tutti gli studenti pari opportunità di preparazione e accesso, indipendentemente dalle loro risorse economiche.
Nel frattempo, gli studenti sono costretti a navigare in un mare di incertezze, cercando di prepararsi al meglio per un futuro accademico ancora nebuloso. La speranza è che le istituzioni competenti intervengano rapidamente per dissipare i dubbi e fornire le certezze necessarie a chi aspira a intraprendere la carriera medica.
VA