Meloni giovedì a Parigi per partecipare alla “Coalizione dei Volenterosi” sull’Ucraina

Date:

Come noto l’Unione Europea è impegnata con i lavori per la costruzione di una Difesa comune europea, alla luce delle nuove tensioni internazionali e delle incertezze sulla posizione americana in ambito NATO. Francia e Germania hanno preso il comando dell’iniziativa, forti delle loro industrie militari di punta come Thales e Rheinmetall, con il sostegno convinto della Commissione Europea.

Giovedì prossimo, 27 marzo, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà a Parigi alla riunione della cosiddetta Coalizione dei volenterosi sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina. Domani, martedì 25, a partire dalle 15.30, la premier vedrà a Palazzo Chigi il commissario europeo per i partenariati internazionali, Josef Sikela.

L’obiettivo dichiarato di questo consesso internazionale è quello di delineare strategie comuni per garantire la sicurezza dell’Ucraina e favorire una pace duratura nella regione, in risposta all’aggressione russa.

Tuttavia, è fondamentale evidenziare che la premier Meloni ha già chiarito la posizione italiana riguardo all’eventuale invio di truppe sul terreno ucraino. Durante una recente videoconferenza con gli altri leader della coalizione, Meloni ha affermato che l’Italia «intende continuare a lavorare con i partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti per la definizione di garanzie di sicurezza credibili ed efficaci», ma ha escluso la partecipazione nazionale a una «eventuale forza militare sul terreno».

La premier ha inoltre espresso fiducia negli sforzi diplomatici del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sta cercando di mediare un cessate il fuoco tra le parti coinvolte. Meloni ha sottolineato l’importanza di un coinvolgimento attivo degli Stati Uniti nelle trattative, ritenendo che la loro partecipazione possa essere «decisiva» per il raggiungimento di una pace stabile e duratura.
La scelta di non inviare truppe in Ucraina è condivisa da altri Paesi europei, mentre Francia e Regno Unito, hanno manifestato la disponibilità a schierare forze militari sul terreno se necessario, per garantire la pace . Questa diversità di approcci all’interno della coalizione evidenzia la complessità della situazione e la necessità di una strategia coordinata che tenga conto delle diverse sensibilità e priorità dei Paesi coinvolti.

È essenziale che la comunità internazionale continui a lavorare unita per garantire una pace giusta e duratura nella regione. Evitando azioni unilaterali che possano compromettere gli sforzi diplomatici in corso. L’Italia, con la sua tradizione di dialogo e mediazione, può svolgere un ruolo chiave in questo processo. Promuovendo soluzioni che tengano conto delle legittime aspirazioni del popolo ucraino. Come delle esigenze di sicurezza dell’intera Europa.

Intanto, uscendo per un attimo dalle logiche dei confini europei, entra in scena la Cina. Il gigante asiatico infatti starebbe valutando di inviare in Ucraina proprie forze di peacekeeping unendosi alla cosiddetta coalizione dei volenterosi europei nel caso in cui venisse raggiunto un accordo tra Kiev e Mosca. A scriverlo è il giornale tedesco Welt Am Sonntag, che cita per l’occasione fonti diplomatiche europee informate.

«L’inclusione della Cina in una “coalizione dei volenterosi” potrebbe potenzialmente aumentare l’accettazione da parte della Russia di truppe di mantenimento della pace in Ucraina».
La Russia, a intervalli regolari, si esprime contro la presenza di peacekeeper europei sul suolo ucraino. Nelle scorse settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Vladimir Putin non si sarebbe opposto alla presenza di soldati europei dopo l’eventuale accordo di pace per porre fine alla guerra. L’argomento poi non è stato più trattato dal presidente americano nelle ultime dichiarazioni. Nemmeno dopo la telefonata con Putin servita per concordare un cessate il fuoco parziale nel conflitto. E con il teorico stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi post:

Sottoscrivi

Popolare

Articoli Correlati
Articoli Correlati

Migranti in Albania, Ue: il decreto per i Cpr in linea con la legge europea

È in linea con il diritto europeo il nuovo...

Giorgia Meloni al Congresso di Azione, a Calenda: ‘Dopo il tuo intervento quella moderata sono io!’

Sono le quattro bandiere appese nella sala congressi dell’Hotel...