Se da un lato il governo si è impegnato ad aiutare la popolazione palestinese, dall’altro sono tante le città italiane che hanno assistito a mesi di proteste per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e criticare il lavoro dell’esecutivo in merito alla questione mediorientale e in particolare per aver continuato a esportare armi a Israele. A Torino, venerdì scorso si sono registrati scontri tra studenti e polizia con decine di persone che ieri sono nuovamente scese in piazza chiedendo lo stop alla guerra. Alla manifestazione ha partecipato telefonicamente, anche, il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, Mohammad Hannoun che risulta essere destinatario di un foglio di via da parte della questura di Milano per istigazione a delinquere. Hannoun la settimana scorsa aveva criticato le aggressioni da parte dei tifosi del Maccabi Tel Aviv ad Amsterdam dichiarando “è una punizione per zittire tutti coloro che sostengono il popolo palestinese. Il mio discorso era chiarissimo, abbiamo denunciato i crimini dei tifosi del Maccabi Tel Aviv, abbiamo denunciato questi atti criminali e ringraziato i giovani che hanno fermato questa violenza e questi crimini da parte della tifoseria del Maccabi”.