Morassut e la sinistra a Ventotene sulla tomba di Spinelli per opporsi alle parole della premier. Cacciari: ‘Siamo al tempo delle comiche!’

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”Sento il dovere, dopo i fatti di ieri, di rendere omaggio ai padri dell’Europa a Ventotene. Sento il dovere come europeista e antifascista eletto nel Lazio e nel centro sud di recarmi con tutti i democratici, d’intesa con il Partito democratico del Lazio, davanti alla tomba di Spinelli per ricordare la grandezza del patrimonio che ci hanno lasciato i padri dell’Europa e che non può essere macchiato dall’ignoranza e dall’arroganza di questo governo. Tutti a Ventotene domenica 23 marzo!”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, che lancia la proposta di andare a rendere omaggio ai padri dell’Europa in risposta alle parole pronunciate da Giorgia Meloni.
   

Domani ci saranno delegazioni di Italia Viva con Luciano Nobili, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Più Europa con esponenti del Lazio all’iniziativa promossa dal Pd laziale per domani a Ventotene. La delegazione dem sarà composta, tra gli altri, dal responsabile Esteri della segreteria di Elly Schlein, Peppe Provenzano, con Roberto Morassut che ha ideato l’iniziativa, Michela De Biase, Andrea Casu oltre al segretario regionale, Daniele Leodori, ed eletti romani e in regione. Potrebbe riuscire ad esserci anche il capodelegazione in Ue, Nicola Zingaretti. Si partirà in traghetto alle 9 da Formia, rientro alle 15. Dopo un passaggio davanti dalla tomba di Altieri Spinelli, si svolgerà una cerimonia nell’auditorium dell’isola in difesa dei valori europei dopo l’attacco reiterato della premier Giorgia Meloni al Manifesto di Ventotene.

Massimo Cacciari – come già altri autorevoli intellettuali italiani di ogni estrazione politica – non può che sorridere della crisi isterica dell’opposizione, in Parlamento, dopo le accuse di Giorgia Meloni al Manifestato per l’Europa di Ventotene. Cacciari parla di “oggi le comiche”. A sinistra, ovviamente, Benigni compreso. “Dove sarebbe la sorpresa? E’ ovvio che Meloni non sia d’accordo con Spinelli, che scandalo è? Siamo alle comiche”, dice ad “Affari Italiani” l‘ex sindaco di Venezia.

“Sono proteste semplicemente comiche. Il discorso di Spinelli è radicalmente federalistico sull’assetto dell’Europa e Meloni ha una storia politica e culturale di nazionalismo, che non è più quello di una volta, ma è ovvio che non può essere d’accordo con il manifesto di Ventotene. Questi hanno portato il cervello all’ammasso, che novità è? Meloni è soltanto coerente con la sua storia, vorrei chiedere alla sinistra quando mai sia stata radicalmente federalista come è scritto in quel manifesto dove ci sono la rinuncia a elementi fondamentali di sovranità nazionale ed è questo il perno di Ventotene”, dice Cacciari. Il filosofo veneziano prosegue con la sua analisi. “Ho visto propaganda strumentale, siamo alle comiche finali. La sinistra si stupisce dell’ovvio. Meloni mentirebbe se dicesse che è d’accordo con Ventotene, e in quel caso la sinistra dovrebbe insorgere, ma non se dice che non è d’accordo. A parte il fatto che Schlein non ha nulla a che fare con la storia del Pci, ma Spinelli è stato deputato eletto indipendente nelle liste del Pci ed è stato isolatissimo nella sinistra italiana, nessuno lo ascoltava. Il Pci e il Psi hanno una storia profondamente anti-federalista e contro quindi il manifesto di Ventotene sull’Europa. Si è cominciato a parlare un po’ di federalismo solo negli Anni Novanta con Napolitano e con il sottoscritto, questi della sinistra di oggi che protestano contro Meloni andassero a fare un corso di storia politica e culturale. Un corso accelerato perché sono di una ignoranza totale e impressionante”, conclude il filosofo.

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