Revenge Porn. Conflitti morali e dilemmi sociali all’Off/Off Theatre

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Il palco dell’OFF/OFF Theatre si trasforma in un’arena di conflitti morali e dilemmi sociali con “REVENGE PORN – Quattro minuti e dodici secondi”, un intenso dramma contemporaneo firmato da James Fritz e diretto da Giancarlo Nicoletti. Lo spettacolo, in scena fino al 6 aprile, affronta una delle piaghe più inquietanti dell’era digitale: la condivisione non consensuale di contenuti intimi e le devastanti conseguenze che ne derivano. Il testo di Fritz, nominato al Laurence Olivier Award, arriva per la prima volta in Italia, un thriller a tutti gli effetti con piacevoli accenti di commedia.

La storia si sviluppa attorno alla figura di Diana, madre di Tommy, un diciassettenne il cui futuro brillante viene improvvisamente minacciato dalla diffusione online di un video intimo. Il cuore pulsante della narrazione è il conflitto interiore affrontato da Diana tra difendere il figlio a ogni costo o fare i conti con la possibilità che lui non sia innocente. La verità si svela in un crescendo di tensione, tra accuse, bugie e un’inquietante riflessione sul mondo digitale e sulla leggerezza con la quale si diffondono i contenuti.

Può una madre accettare che il proprio figlio sia un carnefice e non una vittima? È costante l’alternanza tra istinto materno e coscienza sociale, tra la volontà di proteggere a ogni costo e il peso dell’evidenza.

La narrazione percorre la sottile linea che separa la negazione dalla consapevolezza, spingendo lo spettatore a compiere una riflessione sulle dinamiche della complicità involontaria e sulla responsabilità genitoriale. Una battaglia interiore condivisa da quella società che fatica a riconoscere la violenza, soprattutto quando proviene da chi si ama visceralmente.

L’immediatezza della rete ha dissolto il confine tra pubblico e privato, trasformando ogni momento in un potenziale spettacolo globale. In questa corsa alla visibilità, il valore dell’intimità viene eroso, mentre la percezione della realtà si fa sempre più distorta. La rapidità con cui un contenuto può essere diffuso rende difficile comprenderne le conseguenze, e il prezzo di un clic superficiale può essere devastante. È forse questa estrema velocità che ci fa perdere la connessione con la responsabilità delle nostre azioni? Oppure si deve ascrivere tutto alla violenza gratuita e spietata? Quella stessa violenza che prevarica e agisce senza il consenso dell’altro, che punisce per un rifiuto. In tutto questo che ruoli rivestono la società, la famiglia?

La regia di Giancarlo Nicoletti opta per un approccio asciutto ed essenziale riuscendo a giocare in modo ottimale con gli spazi, e lasciando libera espressione all’intensità emotiva degli interpreti. Chiara Becchimanzi nei panni di Diana, offre una prova attoriale straordinaria, riuscendo a trasmettere con autentica visceralità la disperazione e il tormento di una madre divisa tra istinto protettivo e senso di giustizia. La discutibile figura paterna di David è portata in scena da Claudio Vanni con grandissima credibilità interpretativa, assolutamente autorevole la sua resa espressiva. Al loro fianco i bravissimi Flavia Lorusso e Samuele Ghiani danno vita a due personaggi emotivamente intensi, giovanissimi rappresentanti di una società in cui la verità è sempre più sfuggente.
A proposito del suo ruolo, Chiara Becchimanzi ha dichiarato: “Ho dovuto sospendere molto il giudizio per interpretare questo ruolo. Ho dovuto dimenticare chi sono, ed entrare nell’anima di chi non ha mai decostruito gli stereotipi che ha interiorizzato, e ora è costretta a farci i conti. Il testo è un viaggio nella melma dell’animo umano: una melma che riguarda tutti e tutte, e che non risparmia nessuno.”
Le scene di Alessandro Chiti ricreano l’ambiente domestico, visto dall’esterno, incisivo ed efficace, con elementi essenziali riescono a tratteggiare con efficacia e credibilità anche gli ambienti esterni. Il disegno luci di David Barittoni sottolinea il carattere ambiguo della vicenda e le musiche di Mimosa Campironi accompagnano la narrazione riuscendo ad enfatizzare i momenti di maggiore pathos.
Il testo di Fritz si dimostra attuale e spietato, senza facili moralismi. La struttura drammaturgica, costruita su dialoghi serrati e colpi di scena, tiene incollato il pubblico fino all’ultimo minuto di un atto unico di quasi due ore, lasciando spazio a una riflessione profonda sulla responsabilità individuale e collettiva nell’era digitale.
“REVENGE PORN – Quattro minuti e dodici secondi” non è solo uno spettacolo teatrale, ma un monito potente che denuncia i rischi di una società sempre più esposta alle insidie di un mondo virtuale che non perdona mai. Un’opera necessaria, capace di scuotere lo spettatore e costringerlo a interrogarsi sulle dinamiche della giustizia, della colpa e della verità in un mondo iperconnesso.
La rivelazione del vero colpevole è sorprendente e apre altre riflessioni profonde che però eviterò di intraprendere per non togliervi il gusto di andare a vedere questo spettacolo all’Off/Off Theatre, sarà in scena fino a domenica 6 aprile. Assolutamente da non perdere!

ALTRA SCENA & GOLDENART PRODUCTION
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Berlin Associates Ltd
presentano
REVENGE PORN
Quattro minuti e dodici secondi
di James Fritz
con Chiara Becchimanzi – Claudio Vanni – Flavia Lorusso – Samuele Ghiani
Regia Giancarlo Nicoletti | Scene Alessandro Chiti | Aiuto regia Giuditta Vasile | Musiche | Mimosa Campironi | Disegno luci David Barittoni
OFF/OFF THEATRE Via Giulia 19,20,21 00186 Roma – INFO: info@off-offtheatre.com – Tel. +390689239515 – www.off-offtheatre.com

Loredana Margheriti

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