Gli sfollati di Gaza non ce la fanno più, mai prima d’ora hanno patito una guerra così lunga, le privazioni, il freddo, la fame e il buio. La rabbia si è consolidata una settimana dopo la ripresa dei combattimenti nelle proteste scoppiate in giornata, prima nel campo di Beit Lahia, nel nord, poi a Jabalia, infine nel sud, a Khan Younis. Decine di video postati sui social da account palestinesi hanno mostrato i dimostranti che urlano e chiedono ‘la fine della guerra’, ‘Hamas fuori’, ‘Hamas terroristi’. Su Telegram e X ha preso a diffondersi fin dalla mattina di ieri l’appello alla protesta in un messaggio: “Tutta la popolazione di Gaza si rivolga ai propri anziani, ai notabili affinché tutti scendano in piazza domani per chiedere la fine della guerra e del governo della milizia di Hamas”. “Non so chi abbia organizzato la protesta”, ha detto all’Afp Mohammed, un manifestante che ha rifiutato di fornire il suo cognome per paura di rappresaglie, “ho partecipato per mandare un messaggio a nome del popolo: basta con la guerra”.
Scoppia la protesta contro Hamas, raduni a Gaza
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